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Batticuore Everton: da 0-2 a 2-2

Premier League – Goodison Park, Liverpool, 28 ottobre 2012

Everton – Liverpool FC : 2 – 2

MARCATORI : Baines (aut) 14′; Suarez 20′; Osman 22′; Naismith 35′.

SPETTATORI : 39,613

Video: i gol di Everton-Liverpool

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Jelavic ci illude, gli errori ci puniscono, il Liverpool ci batte

Il sogno dell’Everton svanisce a tre minuti dalla fine, quando un colpo di testa di Carroll manda in finale il Liverpool e consegna ai Blues l’ennesima beffa della loro storia recente. Un match equilibrato, non spettacolare come non può esserlo un derby, ma proprio per questo vibrante. 

Da brividi il minuto di glaciale silenzio in memoria delle vittime di Hillsboroug, toccante la presenza in tribuna della vedova di Gary Ablett, indimenticabile giocatore capace nell’impresa di vincere la FA Cup con entrambe le squadre del Merseyside. Moyes parte con lo stesso undici (Pienaar a parte) che ha surclassato il Sunderland nell’ultimo turno di campionato e ciò significa cattive notizie per il Liverpool. Ciò significa Nikica Jelavic. Ed è proprio il bomber croato a sbloccare il risultao dopo 24 minuti di gioco sfruttando un pasticcio della retroguardia avversaria e battendo di giustezza Jones. La metà blu dello stadio esplode facendo ascendere al soleggiato cielo londinese i propri canti. Il vantaggio, però, non regala quel vigore psicologico che tutti si aspettano. I ragazzi di Moyes si chiudono un po’ troppo, rinunciando ben presto a fare la partita e lasciando isolato Jelavic là davanti. E sarà questo, al di là degli svarioni individuali, l’errore fatale dell’Everton. Infatti con un Liverpool in bambola per tutto il primo tempo, i Toffees avrebbero potuto assestare il colpo del k.o. Così non è stato e come si sà, gli episodi cambiano i match. E l’episodio arriva al 17′ della ripresa quando Distin, nei pressi della linea centrale del campo, decide di effettuare un lungo retropassaggio al portiere, ma il tocco risulta essere solo un perfetto assist per Suarez che s’invola libero come un uccellino verso la porta di Howard per poi infilarlo in uscita. Un errore sesquipedale che stravolgerà il corso dell’incontro. Il gol del pareggio ringalluzzisce la metà rossa dell’impianto londinese che sospinge i propri beniamini verso la vittoria, o meglio, verso il secondo episodio che darà la vittoria. Siamo all’87’ quando Gerrard, avviato verso la linea di fondo, viene inspiegabilmente sgambettato da Coleman guadagnandosi così una punizione simile a un corner corto. Sullo spiovente di Bellamy è Carroll, fino a quel momento deleterio per i suoi colori, a trovare l’inzuccata giusta. Il match, di fatto, si chiude in questo istante. Un esito crudele che spiega in modo inequivocabile come il football sia una metafora della vita, dove gli errori si pagano spesso a caro prezzo. Crudele ma giusto così. Per l’Everton e per quell’esercito di innamorati che l’hanno seguito fino a Wembley il ritorno nel Merseyside è mesto. La delusione da digerire come un piatto di mattoni a colazione. Nessun manager è stato tanto amato come Moyes pur non vincendo assoltuamente nulla per una decade. E forse è proprio questo il male oscuro che avvolge il Club di Goodison Park. Quella che fino al 1970 era la società più gloriosa d’Inghilterra negli ultimi decenni si è accontentata di ben figurare, o di non sfigurare, contraddicendo il suo stesso motto d’origine: Nil Satis Nisi Optimum: nulla ci soddisfa se non l’ottimo.

Nessuna notte è così lunga da non permettere al sole di risorgere. Coraggio vecchio Everton.

La delusione sui volti dei tifosi dell'Everton a fine partita. Un'immagine vista troppe volte negli ultimi anni

FA Cup, semifinale – Wembley Stadium, Londra, 14 aprile 2012

Liverpool FC – EVERTON : 2 – 1

MARCATORI: JELAVIC 24′; Suarez 62′; Carroll 87′.

SPETTATORI: 87,231

Video: i gol di Liverpool-Everton

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Mersey shame

Brusco risveglio per l’Everton che perde nettamente il confronto diretto con i rivali cittadini del Liverpool spinti da uno straordinario Gerrard, autore di tutti i gol dell’incontro. Fondamentale è stato il differente approccio alla gara. La determinazione con cui hanno affrontato il derby i Reds ha spazzato via ogni velleitaria ambizione dei Blues, i quali dovranno raccogliere in fretta i cocci e trasformare la delusione in rabbia da scaricare sul campo di Goodison Park sabato prossimo in occasione dei quarti di finale di FA Cup.

Che l’Everton ci credesse lo dimostra l’undici con cui Moyes inizia la sfida: dentro Coleman, Pienaar, Anichebe e Straqualursi,  tutti giocatori con spiccate doti offensive; mentre i soli Fellaini-Rodwell sono a proteggere la difesa. Ma il Liverpool non si fa intimidire e inizia fin da subito l’assalto. I primi dieci minuti sono un costante forcing rosso con Howard impegnato a compiere il primo miracolo. Col passare dei minuti i padroni di casa calano di intensità permettendo all’Everton di avanzare il suo baricentro e trovare spazi nella trequarti avversaria. Ma ai Toffees manca semprel’ultimo passaggio per mettere l’uomo davanti al portiere. Così si arriva al 34′ e al primo gol di Gerrard che, di fatto, chiuderà l’incontro. Kelly si presenta in area e con un destro impegna Howard, la cui respinta giunge sui piedi del capitano dei Reds che insacca con un perfetto lob liftato dai 16 metri. A questo punto i padroni di casa avrebbero l’opportunità di raddoppiare già prima del riposo ma Howard, e un po’ di imprecisione degli uomini di Dalglish, lo impediscono. Raddoppio che, però, giunge in avvio di ripresa: grande azione di Suarez sulla destra che si libera in dribblig di Distin, palla al centro per l’accorrente Gerrard che scarica sotto la traversa. Due a zero e tutti a casa. Infatti da qui alla fine sarà lo stesso Liverpool a rendersi più pericoloso in contropiede che l’Everton tramite azioni talmente elaborate da risultare stucchevoli. Ma prima del fischio di chisura c’è tempo per l’hat-trick. Minuto numero 93: Gerrard avvia e conclude un’azione di contropiede condotta con Suarez, per una tripletta che dalle parti di Anfield non vedevano dai tempi di Rush. I Blues attraversano Stanley Park con le pive nel sacco e fanno ritorno a Goodison dove sabato prossimo si giocheranno l’accesso a Wembley contro il Sunderland. Auguri, amato Evo.

Premier League – Anfield, Merseyside, 13 marzo 2012

Liverpool FC- EVERTON : 3 – 0

MARCATORI : 34′, 51′ e 93′ Gerrard.

SPETTATORI : 44,928

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Verso Anfield

Stasera (ore 21 italiane) l’Everton sarà di scena ad Anfield per il 217° derby del Merseyside.

Tra i Blues mancherà il solo Darron Gibson (ancora alle prese col problema al ginocchio), mentre farà ritorno in squadra Steven Pienaar dopo aver dovuto saltare per una clausola contrattuale il match contro il Tottenham, detentori del suo cartellino. Nelle fila dei Reds, invece, tornerà Steven Gerrard dopo il problema muscolare che lo ha tenuto fuori nella gara contro il Sunderland, mentre per Glen Johnson si deciderà all’ultimo.

In campionato, il Liverpool, non ha ancora trovato la vittoria tra le mura amiche nel 2012, mentre l’Everton non vince ad Anfield dal settembre del 1999.

Il tabellino dell'ultima vittoria Evertoniana ad Anfield firmata Kevin Campbell

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