Ciao e grazie, Tim

When the music is over, turn off the lights  – cantavano i Doors. Quando la musica è finita, spegnete le luci. E la luce, nell’Everton dell’ultimo decennio, è stata spesso Tim Cahill. Ieri, a tarda sera, L’Everton e Cahill si sono detti addio. Il Club di Goodison ha accettato l’offerta proveniente dai New York Red Bulls per la cessione a titolo definitivo dell’attaccante Australiano.

Cahill, è arrivato a Goodison Park nell’estate del 2004 dal Millwall, dopo aver portato la compagine del South London, militante in Championship, a un soffio dal sogno di vincere la Coppa d’Inghilterra, sconfitto nella finale del Millenium Stadium di Cardiff, solo dal Manchester United di Cristiano Ronaldo e Ruud Van Nistelrooy. In riva alla Mersey entra subito in simbiosi con squadra e pubblico fino a diventarne l’idolo. Con la maglia dell’Everton disputa 278 partite di Premier League realizzando 68 reti. Moyes lo definisce “il miglior acquisto della mia gestione” e la rivista France Football nel 2006 inserisce il suo nome nella lista dei 50 candidati al Pallone d’Oro. Tante, troppe, sono le situazioni, le giocate, i momenti importanti, per poterli ricordare in un articolo. Per tutti, rimembriamo quello è considerato il suo gol-simbolo in maglia Royal Blue, quello realizzato al 90′ minuto a Stamford Bridge il 10 novembre del 2007; un gol che la Premier League premierà come il più bello della stagione calcistica. Ciao e grazie di tutto, fuoriclasse.

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9 thoughts on “Ciao e grazie, Tim

  1. Anonimo ha detto:

    MI dispiace proprio.Quando sono stato a Liverpool per vedere Everton-Aston Villa comprai la sua maglia,peccato………’Mariano71′.

  2. alvise ha detto:

    grande blog, grande muttley come sempre 😉
    bel gicatore cahill, non sarà facile sopperire alla sua assenza. ad ogni modo, auguro ai toffees di arrivare davanti ai cuginastri anche il prossimo anno!!

  3. dvdroman ha detto:

    MI MANCHERA’ tanto la sua esultanza ,,,,,,era uno dei simboli dei toffes,,,,,,resterà sempre il nostro “TIM KING”

  4. Anonimo ha detto:

    Era il nostro pugile!’Mariano71′.

  5. dea ha detto:

    onore a un uomo a un che non e’ soltanto un calciatore professionista ma una persona vera con sentimenti forti
    x i nostri colori,in un calcio moderno cosi avaro di segnali positivi,tim rappresenta senza dubbio una mosca bianca.mai una critica mai una frase fuori posto mai un dicorso contro i propri colori ma sempre al servizio del squadra.inutile discutere sulle indubbie doti tecniche meglio soffermarci sull’onesta’e sul valoredell individuo x’ cosi lo voglio ricordare.grazie tim grazie davvero,sono sicuro che non e’un addio ma un arrivederci gente cosi in gamba fara parte sicuramente dell nostro staff negli anni avvenire…….livercul merdaaaaaaaa….da sempre e x sempre forrza everton

    deatoffees

  6. Anonimo ha detto:

    Ha tenuto in piedi la squadra da solo, in periodi in cui l’Everton segnava col contagocce e le punte latitavano di brutto. Oltre ad essere diventato uno degli uomini simbolo dei ragazzi di Moyes. Possiamo anche dire che gli ultimi mesi non sono stati esaltanti e la non più giovane età renderebbero difficile un ritorno ad antichi splendori. Ma grazie Tim, di averci regalato tante emozioni.
    Manuel 71

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