Everton quadrimensionale

Non ci poteva essere miglior viatico per entrare a Wembley e disputare la semifinale di Coppa d’Inghilterra. Moyes presenta una squadra in smaglianti condizioni psico-fisiche, a tal punto da trovarsi in forte ma piacevole imbarazzo nel scelgiere l’undici da mandare in campo contro il Liverpool. Ad esempio, si può fare a meno di questo Gueye? L’under 21 francese, fino a un mese fa, era un oggetto misterioso in quel di Goodison: qualche buona apparizione, qualche bella giocata che faceva presagire a indubbie qualità; ma di fatto un giocatore non inserito nel contesto. Da alcune settimane, però, la musica è cambiata e il giovane Magaye è riuscito a divenire un punto fisso sulla fascia sinistra a tal punto da risultare decisivo nella vittoria di Swansea e quella doppia sul Sunderland.

La partita di oggi è una tappa di avvicinamento a quella di sabato prossimo. Il gaffer lascia a riposo Distin, Neville, Baines e Jelavic. Per un tempo l’Everton sonnecchia poi rompe gli indugi e nel secondo tempo si scatena. Dopo 52′ minuti di gioco è proprio l’asso francese Gueye ad aprire le danze ribadendo in rete con potenza una respinta di Mignolet su tiro di Osman. Al 65′ Moyes toglie il buon McFadden rispolverando Drenthe. Ed è proprio dai piedi vellutati dell’olandese che scaturisce il gol del raddoppio firmato da Pienaar con uno splendido tiro a giro. Siamo al 75′. Partita finita? Neanche per idea. Passano 60 secondi e l’Everton fa il treble; Gueye imbecca con un perfetto lancio Osman che dal vertice  sinistro dell’area lascia partire una traiettoria del tutto simile a quella calciata da Pienaar un minuto prima: palo interno e gol. Ora ai Blues riesce tutto facile e all’81’ Anichebe arrotonda ancor di più il punteggio per una goleada che il pubblico di Goodison Park non vedeva dal marzo del 2010 (5-1 all’Hull City). L’incontro termina tra i canti della Gwladys Street End che inneggiano all’imminente derby del Merseyside.

Al di là del risultato finale è la prestazione a incoraggiare; un possesso palla in stile “barcellonesco” che recita 62% Everton  – 38% Sunderland, e un clamoroso 22-3 per quanto riguarda i tiri verso la porta avversaria. Naturalmente da domani lo sguardo sarà rivolto verso Londra. Ma è giusto che per oggi il popolo Evertoniano si goda questo splendido Lunedì dell’Angelo. D’altra parte essere sulle tribune del leggendario Goodison Park, distanti un metro dal campo di gioco, è un po’ come essere in Paradiso.

Premier League – Goodison Park, Merseyside, 9 aprile 2012

EVERTON – Sunderland : 4 – 0

MARCATORI : GUEYE 52′; PIENAAR  75′; OSMAN 76′; ANICHEBE 81′.

SPETTATORI : 32, 486

Video: gli highlights di Everton-S’land

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3 thoughts on “Everton quadrimensionale

  1. deatoffees ha detto:

    andiamo a londra nel pieno della forma, con i migliori giocatori al top e con una serie di partite giocate bene.l ‘unica incognita’ della partita contro le merde e’ la testa ossia la fase psicologica noi siamo meno abituati alla pressione negli incontri clou…….livercul merda…..da sempre e x sempe forza everton

    deatoffees

  2. Anonimo ha detto:

    Per noi è un gran momento,speriamo di fare una grande partita di coppa e andare in finale,sarebbe tutto troppo bello.SEMPRE FORZA EVERTON!!!’Mariano71′

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